A lezione di Economia civile: una Summer school per docenti

Tre giornate di formazione dal 7 al 9 settembre a Casa San Paolo a Martina Franca

L’appuntamento con la riapertura delle scuole è a breve, presidi e docenti sono al lavoro per l’organizzazione che delinea tanti cambiamenti. Il mondo cambia e anche gli obiettivi della formazione sono in costante evoluzione. Per tutti già dallo scorso anno c’è un appuntamento molto particolare:quello con la Summer school di Economia civile  proposta dal Centro di cultura Lazzati in collaborazione con la SEC di Loppiano e sostenuta dalla Camera di Commercio di Taranto. Un corso che entra nello specifico di
un cambiamento di mentalità nell’approccio ai problemi dello sviluppo economico e sociale del territorio, che richiede una cittadinanza attiva e consapevole del proprio ruolo.

La Puglia si propone come un laboratorio sperimentale in un’ottica di sostenibilità ambientale, sociale e certamente anche economica. Non solo si può, ma si deve creare un nuovo modo di fare impresa nel quale trovino posto, accanto alla imprese for profit, anche tutte quelle forme nelle quali l’elemento della relazionalità è tratto caratteristico dell’agire sociale. Un approccio in cui la sfida antropologica e quella ambientale sono motivazioni forti per un modo diverso di pensare consumi, produzione e mercato. Una sfida che si può vincere solo creando dal basso, fra i giovani, una progettualità che sia un “vivere con gli altri” esprimendo la volontà di riformare dall’interno il sistema sociale ed economico.

La scuola dunque al centro del cambiamento civile, incubatore di cittadinanza attiva e di imprese sostenibili. Supportare studenti e docenti a divenire figure protagoniste nello sviluppo del territorio, attraverso strumenti e mezzi propri per la crescita del Benessere Equo Sostenibile (BES) è l’obiettivo del corso di formazione per docenti che dal 7 al 9 settembre (secondo il programma allegato) si terrà a Casa San Paolo a Martina Franca con la presenza di due importanti esponenti della Scuola di Economia civile italiana: Leonardo Becchetti (Università di Tor Vergata- Roma) e Luigino Bruni (LUMSA – Roma).

Novità di quest’anno “La Giornata dell’alternanza” dedicata alle innovazioni inserite nel 2015 dal Decreto sulla Buona Scuola, con la presenza dei Dirigenti del Ministero dell’Istruzione Antonio Scinicariello e Fabrizio Proietti e del coordinatore del Comitato scientifico della Rivista “Tuttoscuola” Alfonso Rubinacci. Anche attraverso gli obiettivi dell’alternanza scuola lavoro l’idea di impresa sostenibile trova il suo spazio come palestra innovativa di apprendimento al saper fare. Il primo deficit del contesto jonico è la carenza di un sano spirito imprenditoriale: le nostre start up sono solo 18 contro le 111 di Bari e le 56 di Lecce, segno che occorre indicare nell’impresa una concreta possibilità di futuro personale e pubblico. Per creare un’impresa, immaginare start up, comprendere le difficoltà di un percorso, cominciare a scuola è certamente positivo, non tutti saranno portati ad essere imprenditori di se stessi ma tutti saranno in grado di acquisire competenze specifiche in campo ambientale, sociale ed economico che saranno utili ed importanti in qualsiasi contesto lavorativo. Già molte scuole hanno accolto con favore le proposte del Centro di Cultura “G. Lazzati” per una nuova economia, un progetto che diventa attuabile solo con una seria formazione dei docenti.

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